L’itinerario dedicato a Nori De’ Nobili, artista dalla vita intensa e dal talento raffinato, si sviluppa tra i tre borghi che compongono Trecastelli: Ripe, Castel Colonna e Monterado, luoghi in cui cultura, memoria e paesaggio si intrecciano armoniosamente.
Il percorso prende avvio a Ripe, nel raffinato Villino Romualdo, elegante villa ottocentesca che oggi ospita il Museo Nori De’ Nobili. Qui il visitatore incontra le opere dell’artista e può avvicinarsi alla sua vicenda umana e creativa grazie all’allestimento moderno e ai materiali del Centro Studi dedicato all’arte femminile contemporanea. Il Villino non è solo uno spazio museale, ma un vero polo culturale, con biblioteca, scuola di musica e attività per la comunità.
A pochi passi si incontrano alcuni luoghi simbolo della storia locale. La Chiesa di San Pellegrino, con la sua lunga stratificazione storica e le opere sacre custodite all’interno, introduce il visitatore nel tessuto religioso del borgo. Accanto, il Palazzo Comunale, con la sua torre e l’architettura ispirata agli edifici medievali, racconta la volontà della comunità di preservare l’identità storica del centro.
Suggestivo anche il passaggio nei vicoli dedicati a Bugatti e De Minicis, oggi trasformati in un museo diffuso all’aperto, dove riproduzioni delle opere di Nori De’ Nobili accompagnano il visitatore in un percorso urbano tra memoria e creatività.
La tappa si completa con la visita al Memoriale ai Caduti, un luogo raccolto e ricco di simboli, che custodisce le lapidi dedicate ai cittadini scomparsi nelle due guerre mondiali. È un punto di riflessione che sottolinea la profondità storica del borgo.
Poco fuori dall’abitato si trova la Chiesa del Crocifisso, piccola e affascinante testimonianza di devozione popolare, mentre nella vicina frazione di Passo Ripe emerge la moderna Chiesa della Madonna del Rosario, caratterizzata da un linguaggio architettonico simbolico e innovativo.
Proseguendo in direzione di Brugnetto, l’itinerario incontra uno dei luoghi più scenografici del territorio: il Palazzo Antonelli Castracani Augusti, conosciuto come il Palazzo delle Cento Finestre. La grande residenza nobiliare domina la collina con eleganza e conserva al suo interno affreschi e decorazioni che raccontano il gusto raffinato delle famiglie che l’hanno abitata.
Poco distante, la Chiesa di San Michele Arcangelo offre un interessante esempio di stratificazione artistica, tra opere sacre, affreschi e testimonianze religiose della comunità.
Arrivando a Castel Colonna, il paesaggio si apre su un borgo raccolto attorno alla sua Torre Malatestiana, antico ingresso fortificato che ricorda le vicende storiche della zona nel Quattrocento. A questa si affiancano il Monumento ai Caduti, che celebra la memoria della comunità, e la Chiesa di San Mauro Abate, ricca di opere sacre e oggetto di restauri che ne hanno preservato il valore storico e devozionale.
Nelle campagne circostanti, il visitatore può immergersi nell’atmosfera artistica della Casa degli Ulivi, dove le sculture di Guglielmo Vecchietti Massacci dialogano con il paesaggio, creando un percorso emozionale unico.
Non lontano, il Bosco della Biodiversità offre un’esperienza immersiva nella natura, con percorsi didattici dedicati all’ambiente, alla flora locale e al valore della sostenibilità.
L’itinerario si conclude nel borgo di Monterado, dominato dal maestoso Castello, antica fortezza trasformata nei secoli in elegante dimora aristocratica. Le sue sale affrescate, la cappella nobiliare e il grande parco ottocentesco offrono un ambiente suggestivo dove storia e natura si intrecciano in modo armonioso.
La vicina Chiesa di San Giacomo Maggiore, ricostruita tra Settecento e Ottocento, completa il percorso con la sua architettura equilibrata e la sua atmosfera raccolta.
TAPPA GUSTO
Durante il percorso tra Ripe, Castel Colonna e Monterado, non può mancare una sosta enogastronomica per assaporare la cucina tradizionale locale in autentici luoghi di charme. Due dei vari ristoranti consigliati sono la Locanda del Castel, situata in un contesto rustico e raffinato dove è possibile gustare piatti tipici marchigiani preparati con materie prime del territorio, e la Tenuta Il Giogo, agriturismo immerso tra colline e uliveti: qui si può assaggiare la genuinità della cucina casalinga, con ricette tramandate di generazione in generazione, accompagnate da vini dei vigneti locali. In questi luoghi non si tratta solo di mangiare, ma di immergersi in un’esperienza sensoriale che unisce la storia, la natura e il gusto autentico delle Marche.